Siamo quasi al traguardo di questo primo anno di sperimentazione del progetto di Pensiero Computazionale “Learning by teaching”, o, come lo chiamano ormai confidenzialmente i ragazzi, con Scratch.
Chi è Scratch?
È il nostro gatto digitale che, insieme a tanti altri personaggi, abbiamo animato e programmato, dapprima un po’ maldestramente, poi con sempre maggior maestria fino a creare animazioni e videogiochi propri.
Insomma, da utenti del pc i ragazzi delle classi sono diventati veri programmatori, cioè chi sta dietro le quinte e mette in scena lo spettacolo.
Andiamo con ordine e facciamo qui un breve resoconto delle attività svolte.
Il progetto ha coinvolto a partire d ottobre le tre classi quinte del plesso di Sotto il Monte e nel mese di marzo le due classi quarte dello stesso plesso.
Attraverso l’utilizzo di un free software di programmazione a blocchi i ragazzi hanno realizzato animazioni, dimostrazioni geometriche e videogiochi (e qui, più di un’insegnante è stata miseramente battuta al pingpong creato con i ragazzi).
L’approccio del progetto non si limita semplicemente a promuovere le competenze informatiche, ma indica un percorso concettuale in grado di sostenere concretamente l’acquisizione e l’applicazione effettiva di tutte quelle conoscenze legate non solo all’utilizzo del computer e delle connessioni WEB, ma anche alla logica iterativa, all’uso di variabili, al concreto uso del calcolo matematico e della rappresentazione dei numeri razionali, del problem solving.
Il linguaggio di programmazione diventa qui veicolo di apprendimento di molteplici capacità cognitive.
Il progetto si è sviluppato nella sua prima fase in questo modo:
animare: programmazione di animazioni con e senza guida dall'insegnante;
Programmare per gioco: programmazione di giochi con e senza la guida dell'insegnante
Alla fine d questa prima fase c’è stato il momento di condivisione le classi quarte: per tre settimane i ragazzi della classi quinte sono diventati tutor di uno o più ragazzi di quarta. Hanno quindi illustrato, insegnato e creato con loro con loro animazioni e giochi.
È stata un’esperienza davvero emozionante per tutti: i ragazzi di classe quinta si sono scoperti “competenti”, capaci, sicuri anche davanti alle curiosità e alle estemporanee richieste di modifiche da parte dei ragazzi più piccoli. Gli alunni di quarta, da parte loro, guardavano pieni di ammirazione i loro compagni più grandi e si lanciavano alla scoperta del mondo di Scratch provando e sperimentando con la guida abile e paziente dei loro tutor.
Ora il progetto si avvia alla sua conclusione e i ragazzi avranno davanti a sé un nuovo traguardo: la creazione di storie animate, in italiano, ma magari, perché no, anche in inglese.
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